Caduta denti da latte: età, ordine, segnali e consigli da pedodonzia

Pubblicato il
Ultimo aggiornamento:
✔︎ Revisionato clinicamente dal Dott. Paolo Francesco Orlando (Odontoiatra, Iscr. Albo Odontoiatri di Firenze n. 967) in data
Caduta denti da latte: età, ordine, segnali e consigli da pedodonzia

Indice

    Il primo dentino che dondola arriva, in media, intorno ai 6 anni: da lì parte la permuta, il lungo ricambio che porterà via tutti e venti i denti decidui. La caduta dei denti da latte è una fase del tutto naturale, ma genera domande precise: a che età succede, in quale ordine, e quando un ritardo o un anticipo meritano un controllo. Qui trovi le risposte, con i consigli pratici di chi si occupa ogni giorno di odontoiatria pediatrica.

    A che età cadono i denti da latte

    • La permuta inizia solitamente tra i 5 e i 7 anni e termina intorno ai 12 anni, con la caduta graduale dei 20 denti decidui.
    • Si tratta di un processo fisiologico, guidato dal riassorbimento radicolare causato dalla pressione dei denti permanenti sottostanti: il dente permanente, crescendo, “consuma” lentamente la radice del dente da latte fino a farlo dondolare e cadere.
    • Esiste un’ampia variabilità individuale: alcuni bambini perdono il primo dentino già a 5 anni, altri a 7, senza che questo rappresenti un problema. Le femmine, in media, tendono ad anticipare leggermente i maschi.

    L’ordine di caduta dei dentini da latte

    L’ordine di caduta segue, nella maggior parte dei casi, lo stesso ordine di eruzione: i primi denti spuntati sono anche i primi a cadere. Questo è lo schema indicativo della permuta:

    Denti da latteEtà indicativa di cadutaSostituiti da
    Incisivi centrali inferiori5–7 anniIncisivi centrali permanenti
    Incisivi centrali superiori6–7 anniIncisivi centrali permanenti
    Incisivi laterali7–8 anniIncisivi laterali permanenti
    Primi molaretti da latte9–11 anniPrimi premolari
    Canini da latte9–12 anniCanini permanenti
    Secondi molaretti da latte10–12 anniSecondi premolari

    La permuta si svolge tipicamente in due fasi, separate da una pausa:

    1. Prima fase di permuta (6–8 anni): cadono gli incisivi; contemporaneamente, dietro l’ultimo molaretto da latte, erompono i primi molari permanenti (“molari dei 6 anni”), che non sostituiscono alcun dente deciduo.
    2. Pausa di transizione (8–10 anni): la bocca sembra “ferma”, ma sotto le gengive i denti permanenti continuano a svilupparsi.
    3. Seconda fase di permuta (10–12 anni): cadono canini e molaretti a ritmo serrato, sostituiti da canini e premolari permanenti.

    💡 Da sapere: i primi molari permanenti, proprio perché erompono presto e in fondo alla bocca, sono tra i denti più esposti alla carie. È per questo che le linee guida nazionali raccomandano la sigillatura dei solchi poco dopo la loro eruzione, intorno ai 6–7 anni.

    Segnali e sintomi normali

    Durante la permuta è del tutto normale osservare:

    • Il dente che “dondola” per giorni o settimane prima di cadere: è il segno che la radice si sta riassorbendo correttamente.
    • Lievi fastidi o prurito gengivale, raramente dolore intenso.
    • Gengive leggermente arrossate o gonfie intorno al dente mobile; può aiutare un lieve massaggio o un cibo fresco.
    • Un piccolo sanguinamento al momento del distacco, che si arresta in pochi minuti.
    • Il dente permanente che spunta leggermente ruotato o disallineato: spesso si riposiziona spontaneamente con la crescita; sarà il dentista a valutare se serve un controllo ortodontico.

    Cosa fare quando il dentino dondola

    • Non forzare la caduta: attendi che il dente sia pronto e lascia che sia il bambino, con la lingua o con le dita pulite, a muoverlo delicatamente.
    • In caso di sanguinamento leggero: tampona con una garza sterile per qualche minuto.
    • Mantieni un’ottima igiene orale con spazzolino a setole morbide, anche nella zona del dente mobile: le gengive infiammate da placca rendono la permuta più fastidiosa. Una seduta di igiene dentale professionale aiuta a partire con la bocca in salute.
    • Trasforma il momento in un’esperienza positiva: la tradizione del topino o della fatina dei denti, una scatolina porta-dentino, un piccolo rito famigliare aiutano a ridurre ansia e timori.

    Cosa NON fare

    • Non legare il dente con un filo per strapparlo (il classico “trucco della porta”): può fratturare la radice o ferire la gengiva.
    • Non insistere se il dente non si muove: se il permanente sta spuntando dietro al dente da latte ancora fermo, serve la valutazione del dentista.
    • Non trascurare le carie sui denti da latte “perché tanto cadono”: un dente deciduo cariato può dare dolore, infezioni e danneggiare il permanente sottostante. In questi casi l’otturazione del dente da latte è la soluzione conservativa di prima scelta.
    • Non far mancare i controlli periodici proprio negli anni della permuta, quando si impostano l’occlusione e l’allineamento futuri.

    Caduta precoce o ritardata: quando intervenire

    Caduta precoce

    • Se un dente da latte cade prima dei 4–5 anni, è bene capire la causa: nella maggior parte dei casi si tratta di traumi (cadute, urti) o di carie destruenti; più raramente di condizioni sistemiche da approfondire con il pediatra.
    • La perdita anticipata di un molaretto può far migrare i denti vicini e “rubare” lo spazio al permanente che dovrà spuntare. In questi casi il pedodontista può proporre un mantenitore di spazio, un piccolo dispositivo che conserva il posto al dente definitivo.
    • Quando l’estrazione è inevitabile (dente non recuperabile), viene eseguita con tecniche delicate e a misura di bambino: scopri come affrontiamo l’estrazione del dente da latte nel nostro studio.

    Ritardo o denti da latte che non cadono

    Se la permuta tarda molto rispetto allo schema (oltre 12–18 mesi di scarto) o un dente da latte resta fermo mentre i vicini sono già stati sostituiti, le cause possibili includono:

    • Agenesia del dente permanente (il dente definitivo non si è formato);
    • Dente soprannumerario o malposizione del permanente che ostacola l’eruzione;
    • Anchilosi del dente da latte (radice “saldata” all’osso);
    • Più raramente, cisti o ostacoli meccanici.

    In questi casi il dentista pediatrico valuterà con una visita ed eventualmente una radiografia se attendere, estrarre il deciduo o impostare un trattamento ortodontico intercettivo.

    Prevenzione e monitoraggio: il ruolo della prima visita

    • Le linee guida nazionali del Ministero della Salute raccomandano di prendersi cura della bocca del bambino fin dai primi mesi di vita e di programmare la prima visita odontoiatrica precocemente: idealmente entro il primo anno di vita secondo le società scientifiche internazionali (AAPD, EAPD) e comunque entro i 24–30 mesi, al completamento della dentatura da latte.
    • La prima visita odontoiatrica non serve solo a controllare le carie: permette di monitorare la permuta, intercettare precocemente anomalie di eruzione e costruire un rapporto sereno tra bambino e dentista.
    • Controlli regolari ogni sei mesi aiutano a seguire la permuta e a intervenire al momento giusto.
    • Evitare il protrarsi di abitudini viziate (ciuccio oltre i 3 anni, succhiamento del dito, respirazione orale, deglutizione atipica) riduce il rischio di malocclusioni e problemi di spazio.

    Conclusione

    La caduta dei denti da latte è una tappa naturale e, nella stragrande maggioranza dei casi, serena dello sviluppo del bambino. Sapere a che età cadono i dentini, in quale ordine, e come gestire eventuali anomalie aiuta i genitori ad accompagnare questa fase senza ansia. Con controlli regolari e la guida del pedodontista, la permuta diventa un’occasione per consolidare buone abitudini di igiene orale che dureranno tutta la vita.

    FAQ - Domande frequenti sulla caduta dei denti da latte

    A che età cade il primo dentino?

    Generalmente tra i 5 e i 7 anni, iniziando dagli incisivi centrali inferiori. È normale una certa variabilità da bambino a bambino.

    È normale che un dente da latte non cada?

    Sì, entro certi limiti. Ma se il ritardo rispetto allo schema di permuta è marcato, o se il dente permanente spunta mentre il deciduo è ancora fermo, è consigliata una visita dal pedodontista per valutare eventuali anomalie.

    Cosa fare se il dente da latte è caduto troppo presto?

    È importante valutare le cause (trauma, carie, patologie) e rivolgersi al dentista per escludere complicazioni e, se necessario, applicare un mantenitore di spazio che conservi il posto al dente permanente.

    Cadono anche i molari da latte?

    Sì, i primi e i secondi molaretti da latte cadono tra i 9 e i 12 anni e vengono sostituiti dai premolari permanenti. I “molari dei 6 anni”, invece, sono già denti permanenti e non verranno mai sostituiti.

    I denti da latte cadono tutti?

    Sì, tutti i 20 denti da latte vengono sostituiti progressivamente dai denti permanenti, di norma entro i 12 anni.

    Fonti

    Dott. Paolo Francesco Orlando

    L'autore

    Il Dott. Paolo Francesco Orlando è odontoiatra, iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Firenze (n. 967), e titolare di Dental Factor Kids, studio dedicato esclusivamente alla salute orale di bambini e ragazzi. Lo studio adotta un approccio empatico ed educativo, con sedazione cosciente per cure senza paura e un percorso dedicato ai bambini con bisogni speciali. Leggi il profilo completo.

    Dental Factor Kids si trova in Viale Giovanni Amendola, 32/A — 50121 Firenze, aperto dal lunedì al venerdì (10:00–19:30). Per prenotare una visita puoi chiamare il 055 269 8788, scrivere su WhatsApp o usare la pagina contatti.

    Nota importante: i contenuti di questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo la visita odontoiatrica, la diagnosi o il parere del medico o del pediatra. Per qualsiasi dubbio sulla salute orale del tuo bambino rivolgiti al tuo dentista pediatrico di fiducia. Contenuti redatti nel rispetto dell'art. 56 del Codice Deontologico FNOMCeO e della normativa sulla pubblicità sanitaria.